Tuttavia 1 società su 2 ha stimato una perdita di fatturato compresa tra il -20% e il -50% La settimana della moda milanese ha 52 eventi per sfidare Covid-19, di cui 24 sono eventi digitali. Ma un’indagine condotta da Confindustria mette in luce tutte le difficoltà nel campo del tessile e degli accessori moda, che ridurrà gli utili di circa 30,3 miliardi di dollari.L'evento milanese

La settimana della moda di Milano sfida Covid-19 con 52 eventi: 28 performance fisiche e 24 eventi digitali. Sono questi gli ingredienti di una formula che unisce “fisico” e “digitale”. La settimana della moda milanese, e più in generale la moda italiana, hanno scelto questa formula per affrontare l’epidemia di Covid-19. A quasi sette mesi dal ritrovamento a Codogno, a pochi chilometri da Milano, del primo paziente italiano positivo al Covid-19, è in corso la settimana della moda autunno inverno 2020-21.

Le entrate del settore diminuiscono di $ 30,3 miliardi nel 2020

Dall’8 al 9 settembre con la 31ma Milano Unica (Milano Unica) alla fiera di Milano-Rho (Rho) avrà luogo la fashion week. Dopo sei mesi di effetti negativi, il fashion system è tornato al centro dell’attenzione italiana e internazionale.
L’indagine condotta da Confindustria moda ha rilevato che nel secondo trimestre 2020 l’86% del fatturato delle imprese era diminuito di oltre il 20%. Molte aziende hanno a che fare con un gran numero di ordini non pagati che sono stati consegnati. Quasi tutte le aziende hanno ridotto gli ordini. In media, il TMA è stato del 40,5% nel primo trimestre e il TMA nel secondo trimestre. -37,3%. Senza contare che 61 aziende su 100 non hanno riavviato il mercato dopo il Covid-19.
Anche le prospettive sono fosche: il 51% delle aziende teme di chiudere tra il “-20% e il -50%”. E il calo medio annuo del Tma potrebbe essere -32,5% rispetto al 2019, Cioè, una riduzione di 30,3 miliardi di euro.

Settembre, calendario con eventi digitali e fisici

Il calendario uscito oggi partirà la sera di martedì 21 settembre, organizzato dalla Camera della Moda presso l’iconico department store milanese Rinascente. Previsti nomi storici e non solo. E così via, giorno dopo giorno, fino a lunedì 28 settembre, quando sono in programma cinque recite.
Ogni brand può scegliere la formula preferita: Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Etro, Sportmax, Salvatore Ferragamo hanno tutti scelto postazioni fisiche tradizionali. Altri marchi come Prada, Msgm, Alberta Ferretti e Philosophy non hanno ancora sedi contrassegnate. Ed altre aziende tra cui Laura Biagiotti, Ermanno Scervino e Missoni hanno deciso di svelare queste nuove collezioni attraverso una campagna completamente digitale.

Spazio anche per giovani e studenti

Non mancano in calendario gli spazi riservati ai giovani, tanti i nomi italiani in calendario: da Calcaterra a Marco Rambaldi, da Francesca Liberatore a Gcds. Durante la Fashion Week si terrà anche la sesta edizione dei diplomati di Milano Moda, un evento promosso per favorire gli studenti delle migliori scuole di moda d’Italia.


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *